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Museo dei Ferri Taglienti - Scarperia

 

Sezione realizzata con materiale concesso dal

Centro Ricerche e Documentazione Artigianato dei Ferri Taglienti

Il Museo

Le Mostre

Il Coltello Amatoriale

Il Coltello Artigianale

I Coltellinai di Scarperia

Palazzo dei Vicari, Museo dei Ferri Taglienti e Bottega del coltellinaio

Nell'antico Palazzo dei Vicari, a conclusione di un lungo e complesso lavoro di restauro, è ospitato il Museo, inaugurato e aperto al pubblico nel luglio 1999: vi sono esposti i ferri taglienti e illustrata la storia delle generazioni dei coltellinai che si sono succedute a Scarperia dal Medioevo ad oggi, trasmettendo di padre in figlio la raffinata arte della lavorazione.

The Museum of Cutting Tools - Palazzo dei Vicari. The museum is situated in the ancient Palazzo dei Vicari, a building inaugurated in July 1999 and opened to the public on completion of a long and complex project of restoration. With its collection of cutting tools, the Museum traces the history of generations of knife makers living in Scarperia from medieval times to the present day and follows the tradition of this fine craft, handed down from father to son through the generations.

Musée des Fers Coupants - Palazzo dei Vicari (Palais des Vicaires ). Dans I'ancien Palazzo dei Vicari, au terme d'un long et difficile travail de restauration, siège le musée, inaugure et ouvert au public en juillet 1999: on y trouve une exposition de fers coupants et l'histoire des générations de couteliers qui se sont succèdes à Scarperia du Moyen-Age à nos jours, transmettant leur art raffiné de père en fils.


Pochi oggetti hanno accompagnato la vita e l'attività dell'uomo come il coltello; nnipresente sulla mensa dei poveri e potenti, utensile fedele nel lavoro dei campi e dei boschi, compagno di mille avventure e pericoli, pegno d'amore, simbolo di fedeltà .... Nel caso poi di intere comunità, come quella di Scarperia, dedite alla fabbricazione dei ferri taglienti, il coltello risulta elemento di identità e memoria collettiva.

Questi e altri ancora sono i motivi che hanno ordinato il Museo dei Ferri Taglienti inaugurato il 10 Luglio '99 nei locali reataurati del Palazzo dei Vicari di Scarperia.

Estratto dello Statuto dei Coltellinai di Scarperia del 1538, anno in cui fu deciso di regolamentare
questo mestiere dal Vicario che, in nome della Repubblica Fiorentina, governava l'allora Castel SanBarnaba della Scarperia:
“...Per mantenere l'arte del Castel SanBarnaba della Scarperia
e per fare in modo che non possa essere conosciuta da altri, s'ordina che ogni maestro coltellinaio non possa valersi di operai che non siano loro figli ..., e per mantenere la reputazione del lavoro di Scarperia e evitare ogni frode s'ordina che tali coltelli saranno fabbricati sol d'acciaio..”
 

L'itinerario Museale

L'ordinamento e l'organizzazione è incentrata sulla vitalità e materialità degli oggetti piuttosto che sulle qualità più squisitamente estetico-formali; inoltre, poiché si trattava di invitare il visitatore ad un contatto diretto con un utensile di uso quotidiano apparentemente ben conosciuto, ma sostanzialmente noto a pochi, sono stati adottati vari espedienti che consentono di manipolare, smontare e rimontare un coltello in modo da poterne valutare dimensioni e forme in rapporto alle modalità di utilizzazione.
Un altro elemento guida nella realizzazione museale è certamente quello relative al profondo radicamento dell'attività di lavorazione dei Ferri Taglienti nella vita e nei costumi della comunità scarperiese; e ciò si legge nella diffusione delle botteghe/laboratorio all'interno dell'abitato e nella specializzazione di numerosi gruppi familiari in cui il mestiere di coltellinaio si trasmetteva di padre in figlio. Non può essere trascurato, poi, il confronto con la produzione di coltelli e ferri taglienti realizzata nelle diverse regioni italiane; le tipologie dei coltelli riflettono nei materiali e nelle forme le caratteristiche regionali dal Piemonte alla Calabria, dall'Abruzzo alla Sardegna, suggerendo confronti, rivelando affinità e mettendo in luce consuetudini produttive articolate e varie. Appare dunque evidente come il Museo dei Ferri Taglienti sia incentrato su un percorso continuamente mutevole e adattabile alle diverse richieste del visitatore e, come si proietti nell'abitato cittadino con la Bottega del Coltellinaio, vero e proprio Museo Vivente in cui sperimentare la complessa (e affascinante) lavorazione artigianale del coltello.

Infine nel Laboratorio Didattico del Museo è possibile condurre percorsi di ricerca differenziati per i diversi cicli scolastici, dalla scuola dell'obbligo all'università.
 

Orario di apertura del Museo

Per informazioni e prenotazioni:

Biblioteca comunale di Scarperia 0558468027

Pro Loco Scarperia:  tel 0558468165, fax 0558468862;

Municipio: 055843161

Le Mostre

 

Centro Ricerche e Documentazione Artigianato dei Ferri Taglienti

Il Centro si è costituito nel 1987, per volere dell’Amministrazione comunale di Scarperia, con l’intento di promuovere studi e ricerche sulla storia e le caratteristiche della produzione artigianale dei ferri taglienti a Scarperia. , volti alla costituzione di un museo del coltello a Scarperia.

Ha dato vita nel corso di questi anni a numerose pubblicazioni sull’argomento (vedi elenco) e inoltre, grazie al costante contatto con la realtà produttiva (del Centro fanno parte anche rappresentanti dei coltellinai), ha svolto un’opera di promozione della produzione scarperiese di coltelli.

Ha inoltre organizzato e attualmente organizza l’annuale Mostra mercato dei ferri taglienti che ha portato a Scarperia la produzione delle principale città europee, produttrici di coltelli, in collaborazione con i locali musei. Ricordiamo la coltelleria francese, con la partecipazione del museo di Thiers (Francia), quella inglese (museo di Sheffield), quella tedesca (musei di Solingen), quella spagnola (museo di antropologia di Madrid).

IL Centro si è ricostituto nel 1999 come Associazione culturale senza fini di lucro ed è così composto:

Francesco Apergi, assessore alla cultura del Comune di Scarperia e presidente del Centro; Carla Giuseppina Romby, vice-presidente del Centro, Luciano Ardiccioni, Giovanni Contini, Luigi Consigli, Alessandro Casati, Luciano Salvatici, Vittorio Margheri, Renzo Milani.

L’associazione gestisce da un punto di vista scientifico il Museo dei ferri taglienti, inaugurato nel luglio 1999.

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